Final fashion design collection - Portfolio
Titolo collezione: Fusione tra Oriente ed Occidente realizzato da:
Mariolina Di Giacomo (Italy (EU))
LA FUSIONE TRA ORIENTE ED OCCIDENTE
LE Nobildonne Francesi
Croci e Delizie di Corte
La dama di corte nel XVIII secolo è simbolo assoluto di eleganza raffinata e diplomazia, cioè un soggetto attorno a cui ruota tutto il sistema dei valori e lei stessa ne diventa pertanto una fonte principale.
La nobildonna, pur non essendo dotata di un potere reale a livello politico e sociale, diventa un soggetto molto carismatico, che ha un forte potere di soggezione nei confronti dei nobiluomini; divenendo il fulcro dunque della corte quando il signore è assente. Si sviluppa pertanto un nuovo ruolo della donna, in un secolo in cui la sua condizione è di totale sottomissione, affermandosi come essere sublime, impareggiabile e irraggiungibile.
L’ABITO SETTECENTESCO
Verso la seconda metà del secolo, lo stile rococò è in piena fioritura. La cultura rococò è profondamente segnata dall’aspirazione al piacere personale, che coinvolge ovviamente anche l’aspetto dell’abbigliamento, elevato esso stesso a forma d’arte. Per quanto già da tempo la Francia è considerata la nazione guida nel campo della moda, è il rococò a rafforzare questa fama e a rendere la Francia arbitra indiscussa dell’eleganza femminile nel mondo intero. Dopo la sua affermazione, questo stile sfocia nella moda in due correnti opposte: l’una caratterizzata da un ideale estetico stravagante e artificioso, l’altra mossa dal desiderio di un ritorno alla natura.
L’abito femminile acquista un carattere di lievità, grazia e soprattutto dinamicità. Lo stile rococò è caratterizzato da accuratezza, raffinatezza e cultura; ora sono le dame a prendere l’iniziativa e a trasformare l’abito di corte in un incomparabile sfoggio di eleganza.
La cosiddetta robe volante ( “abito fluttuante”) determina una nuova tendenza, un’evoluzione ed è costituita da una veste dotata di ampie pieghe al di sopra delle spalle, che ricadono morbidamente fino a terra allargandosi in forma conica sopra una sottogonna dotata di struttura rigida.
In seguito è la robe a la francaise a diventare l’abito per eccellenza della moda rococò ed a determinare lo stile generale dell’abbigliamento ufficiale di corte fino alla rivoluzione.
Per tutta l’epoca rococò, gli elementi principali dell’abbigliamento femminile sono costituiti da una sopraveste ( manteau ), che oggi chiameremmo gonna, e da una pettorina triangolare (pièce d’estomac) che copre il seno e l’addome chiudendo l’apertura dell’abito e assottigliando il giro vita il più possibile, facendo così sbocciare il seno in generose scollature. Questi elementi venivano indossati al di sopra del busto e di una sottogonna, sostenuta a sua volta da una struttura rigida a forma di cesto chiamato appunto dal francese panier.
LA STORIA
Periodo di progresso civile favorito dalla politica delle riforme, di grande splendore e raffinatezza imitata da altri paesi europei come Spagna ed Inghilterra.
La seconda metà del XVIII secolo è contraddistinta da abiti eleganti, ricercati ed elaborati; il lusso e lo sfarzo inneggiano alla corte di Francia, i nobili fanno retaggio di costumi ricchi e sfarzosi per differenziarsi dal popolo ed anche fra loro stessi.
Caratteristica del settecento è l’indebitarsi delle donne per comprare e farsi confezionare abiti sempre più elaborati, ostentati, per mostrarli nei ricevimenti, nei balli, nelle riunioni: indica il loro status symbol. Il concetto di rococò, è oggi sinonimo di uno stile che ha coinvolto tutti i campi dell’arte e simboleggia l’ideale francese della bellezza e dell’armonia.
LE GEISHE
In Giappone l’occupazione della Geisha ha una lunga ed onorabile storia, donna di alta classe, cortigiana ben educata e raffinata intrattenitrice. Il termine Geisha è composto da due kanji, che significano arte e persona: ovvero persona che vive di arti. Per secoli la geisha ha raffigurato la donna ideale degli uomini giapponesi, la sua estetica rappresenta al tempo stesso la fragilità della carne e la forza dello spirito. Al servizio di potenti uomini, desiderosi di essere accolti da donne brillanti ed acculturate in grado di sostenere conversazioni intelligenti durante eleganti intrattenimenti privati e mondani.
Seguendo una severa filosofia di vita al di là della semplice professione, la Geisha viene sottoposta ad anni di studio e disciplina per perfezionare le tecniche e raggiungere la perfetta incarnazione dell’iki, canone estatico su cui si basa l’essenza della cultura giapponese. Per questo, la professione della Geisha dura da secoli ed è rispettata come forma d’arte. La raffinatezza del kimono testimonia l’agiatezza e il successo della geisha che lo indossa dai colori tenui, poco appariscenti, e in sintonia con la natura.
Una figura ben distinta dalla geisha e' quella della ''maiko'' (danzatrice), una ragazzina ancora acerba che studia per divenire geisha. ben riconoscibile dal kimono molto piu' colorato, con maniche e obi allungato.
IL KIMONO
La passione per la natura ed il mutare delle stagioni che permea tutta la cultura giapponese, influenza il colore ed i motivi del kimono che variano per accordarsi con le stagioni: in inverno il kimono sceglie colori brillanti, in primavera i colori sono tenui, pallidi, luminosi; d’estate il kimono deve suggerire frescura, quindi i colori sono freschi e leggeri (azzurro, verde acqua, blu e bianco), in autunno i colori sono intensi e profondi (rosso scuro e verde intenso).
Massima cura è posta nell’accostare armoniosamente i colori di più vesti sovrapposte in combinazioni che portano il nome di fiori, alberi e animali, e che hanno ciascuna una precisa collocazione stagionale.
Il kimono si distingue tra “SOMEMONO” (tinto o dipinto), più elegante, e “ORIMONO” (con motivo tessuto) meno elegante.
L’asimmetria nei disegni è una costante peculiare dell’estetica giapponese: evoca il movimento, il dinamismo ed è quindi legata all’idea di realtà come eterno divenire, ma viene anche associata al continuo mutare delle stagioni.
LA STORIA
Il settecento Giapponese è caratterizzato dal Periodo Edo (1615 - 1868) chiamato così poiché durante la dittatura militare lo Shogun Tokugawa, decide di trasferire la capitale da Kyoto a Edo, l’attuale Tokyo. Epoca in cui il Giappone conosce la fioritura in tutte le arti. Nasce infatti una nuova forma di teatro popolare “Il Kabuki” a cui è legato l’Ukiyo-e, ovvero il mondo fluttuante dei quartieri del piacere, popolati da spettatori e attori del Kabuki, i quali richiedono alle Geishe performance legate alla danza e al canto, lanciando così nuove mode. Tradizionalmente, la Geisha è il barometro dello stile: per questo diviene uno status symbol.
LA FUSIONE
La Donna Moderna - una Donna Senza Tempo
Il mondo attuale, in preda ad un travolgente processo di globalizzazione, è caratterizzato da numerosi segni e simboli eterogenei fra loro.
Cultura occidentale e cultura orientale, due realtà apparentemente lontane, hanno in verità usufruito di una stessa linfa vitale di interscambio. In un complesso svolgimento storico i due mondi hanno prima attinto, poi direttamente inciso sui modi di “progettare design” dell’una e dell’altra parte.
Da un punto di vista teorico i vestiti orientali costituiscono l’antitesi dei vestiti occidentali. Le forme, gli abiti orientali appaiono codificate, fissate da una rigida geometria; vestiti dai profili elementari, quasi esclusivamente derivanti da un unico pezzo di stoffa, che non mettono in evidenza la struttura del corpo. I vestiti occidentali invece sono ideati con un occhio per l’anatomia. Forme ricercate, rigide e modellate, l’attenzione per i dettagli, tessuti innovativi creati apposta per mettere in evidenza la femminilità di chi li indossa.
Dalla fusione di queste due realtà MDG crea “la donna senza tempo” che incorpora le qualità della donna moderna con stile ed accuratezza valorizzando la donna come emancipata e dinamica esaltandone allo stesso tempo la sua naturale sensualità, e intrigante femminilità.
I capi sono quindi contraddistinti da stile. La linea è elegante, raffinata, sofisticata con particolare considerazione nella cura delle forme e dei dettagli.
Marketing
Linea
Teatrale
Tema
“Costume storico nel ‘700 giapponese”
Ceto sociale
Alto
Fascia d’età
20 / 50
Haute Couture
Colori
“le quattro stagioni”
“gli elementi della natura”
Materiali e Tessuti
Crêpe marocain, Taffetas, Crêpe satin, Crêpe de chine, Crêpe Georgette, Seta jacquard, pittura a mano
Stagione
Teatrale 2008-2009